Decreto ingiuntivo

decreto ingiuntivo

Quando si parla di decreto ingiuntivo, è doveroso ricordare che: quelle che per il singolo condomino sono spese condominiali, se non pagate, rappresentano crediti per il condominio.

Succede non di rado che un condomino non possa pagare le rate condominiali per problemi economici. In questo caso parliamo di inadempienza accidentale che verrà sicuramente estinta al momento in cui il condomino risolverà la sua situazione personale e salderà il debito.

Esistono anche gli inadempienti intenzionali, trattasi di condomini che potendo pagare, non lo fanno e generano problemi nei condomini.

Riscossione forzosa mediante decreto ingiuntivo

Generalmente, quando il condòmino moroso non provvede ad estinguere il proprio debito, dopo uno o al massimo due solleciti scritti da parte dell’amministratore, la pratica viene affidata ad un Avvocato, il quale invia uno scritto, preannunciando che in caso di mancato pagamento sarà avviata l’azione legale. Se anche questo provvedimento non sortisce alcun effetto, il legale, su mandato dell’amministratore di condominio, chiederà l’emissione di un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti del condòmino moroso. In caso di esito ancora negativo, un ulteriore passo è rappresentato dall’avvio di un’azione esecutiva.

L’azione esecutiva è generalmente di tre tipi:

Pignoramento di eventuali conti correnti del debitore

Il giudice impone alla banca di attingere al deposito bancario del cliente per pagare il condominio – è l’azione più rapida e la meno costosa; l’esito positivo è legato al fatto che sui conti del debitore ci siano somme sufficienti per estinguere il debito.

Pignoramento di eventuali stipendi o pensioni

Sono pignorabili eventuali stipendi o pensioni di cui goda il debitore (massimo un quinto dell’ammontare totale mensile) è possibile solo nei confronti di dipendenti privati o pubblici o pensionati. Questa soluzione richiede tempistiche più lunghe perché il pagamento è rateale, è comunque sicura, perché garantisce l’estinzione del debito.

Pignoramento dell’immobile o degli immobili del condòmino moroso

È l’azione più lunga e costosa si ricorre ad essa quando si prevede che le altre due sarebbero inefficaci oppure in presenza di debiti di notevole entità. Il condòmino moroso può chiedere al giudice la cosiddetta “conversione del pignoramento” (cioè evitare la vendita all’asta dell’immobile pagando il proprio debito fino ad un massimo di 36 rate mensili).

Il condominio deve attendere che siano saldate tutte le rate prima di riscuotere quanto gli spetta, in casi di necessità il giudice potrebbe autorizzare il prelievo di un anticipo dal libretto depositato in tribunale.

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